Le mie Letture


Provengono dal mio orientamento culturale e filosofico e rispecchiano la mia Via, il mio percorso di esistenza. Sono letture legate principalmente a filosofi orientali, in particolare ai padri del Taoismo: Lao Tzu, Chang Tzu, Lie Zhi, senza dimenticare, naturalmente, Hung Ying Ming, riflessioni di un Saggio Cinese che altro non è che la rappresentazione più raffinata dell’unità dei tre Credi Orientali: Confucianesimo, Buddhismo, Chan (Zen) e Taoismo, che attraverso i loro scritti hanno profondamente cambiato la mia vita. Oltre a questi non di meno hanno contribuito alla mia crescita umana e filosofica autori Occidentali che in hanno dedicato tempo e spazio nei loro scritti alle culture e al pensiero Orientale. Come non citare ad esempio, Jung, con i suoi grandi riferimenti al buddismo e alla filosofia orientale nel famoso libro Il fiore d’Oro e Janov con il suo Urlo primario. Ma devo ammettere che quello che più di altri mi piace è Roland Barthes con i suoi Discorsi Amorosi e sul comprendere che la divisione dei due mondi, Orientale e Occidentale, tanta sofferenza ha portato ad entrambe e con le divisioni sempre più attuali. Infine non posso dimenticare Tiziano Terzani che al di là della sua biografia sulla malattia che, come medico mi ha fatto comprendere tante cose, mi ha dato la possibilità di grandi spunti di riflessione. E non posso dimenticare, oggi più che mai attuale … lettere sulla guerra… ecc..!

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'AL CUMINE DELLA DISPERAZIONE' di EMIL CIORAN

'LA SAGGEZZA DEL DUBBIO' di ALAN W. WATTS

'QUANDO TERESA SI ARRABBIO' CON DIO' di ALEJANDRO JODOROWSKY

'FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO' di ROLAND BARTHES

'LEZIONI DAI MORENTI' di RODNEY SMITH

'IL TEMPO INVECCHIA IN FRETTA' di ANTONIO TABUCCHI

'LETTERA AL PADRE' di FRANZ KAFKA

'CORPO MISTICO' di FRANS KELLENDONK

'LA VERITA' E' UNA TERRA SENZA SENTIERI' di JIDDU KRISHNAMURTI 

'IL POTERE DEL SILENZIO' di CARLOS CASTANEDA 

Ad ogni Essere Umano, nel passaggio della propria esistenza viene regalata, donata, una propria natura, un suo modo di essere e di vivere nei confronti del Creato; se vogliamo è un Ordine Naturale, e questa sua natura ha delle proprie disposizioni profonde che ci portano ora a scappare ora a trovare, ora a ricercare, ora a odiare o addirittura ad amare e faranno sempre parte della nostra esistenza fino a quando lasceremo questa amata terra e questo involucro che ci portiamo addosso denominato Corpo. Non possiamo rimanere senza Emozioni, e siccome sono Eccesso turbano inevitabilmente l’Intimità dell’Uomo, là dove vengono regolati i movimenti e le attività dei Soffi che sono la Vita. Il nostro amato Cuore può essere attaccato nella capacità di conoscere; infatti se il Cuore dell’individuo è in preda a un sentimento o a un desiderio, questo perturba non solo i movimenti dei soffi, ma anche la capacità di percepire, conoscere, giudicare, sentire, e reagire in modo appropriato. Se l’Emozione è violenta, ma fugace si riconoscerà immediatamente che si è turbati insomma che si è fuori di sé”, al contrario un’avversione, un pregiudizio, un sentimento si formano gradualmente in modo impercettibile, il danno è più serio poiché non si è più in grado di riconoscere che si è “fuori di sé” e lo si è in modo confuso: l’Emozione allontana dalla realtà.

‘C’È UN TEMPO PER OGNI COSA’ tratto dal QOHELET
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Qohelet (Ecclesiaste per i latinisti) ci offre con questo piccolo poema una stupenda meditazione poetica sul tempo dell’uomo, sul mistero che scandisce l’esistenza umana dalla nascita fino alla morte. Nei suoi versetti sfilano i tempi della vita con un ritmo inarrestabile e apparentemente predeterminato; eppure da essi scaturisce la domanda fondamentale, quella relativa al senso della vita.

Il poema vero e proprio (vv. 2-8) è costituito da quattordici antitesi o, se si vuole, da sette coppie di antitesi che intendono abbracciare idealmente tutta l’esistenza umana e le esperienze più significative della vita, siano esse positive o negative.


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‘C’È UN TEMPO PER OGNI COSA’ tratto dal QOHELET


'INTELLIGENZA EMOTIVA' di DANIEL GOLEMAN - I


'INTELLIGENZA EMOTIVA' di DANIEL GOLEMAN - II


'DUE EMISFERI, DUE VISIONI' di DEREK WALCOTT e CESARE PAVESE


‘LA MORALE’ secondo ZYGMUNT BAUMAN